Vita di Gesù

Mostra di Andrea Cocco

dal 7 al 23 aprile

 Sale Espositive Lo Quarter piano terra

A cura dell’Associazione Laboratorio delle Strategie

– La pittura di Andrea Cocco è una pittura semplice, schietta, diretta, autentica.
Ogni suo lavoro, aldilà della tecnica utilizzata, riflette in maniera genuina il suo linguaggio, il suo personalissimo e originale modo di comunicare.

Nel linguaggio di Andrea (sia che si tratti di linguaggio verbale o di linguaggio artistico), non c’è spazio per le ambiguità, i doppi sensi, le allegorie o le metafore che creino dubbi o inutili e stucchevoli confusioni concettuali; Andrea ama la chiarezza,  la certezza e la nitidezza di un mondo tutto suo e che riesce a trasmetterci attraverso le immagini dei suoi lavori.
Anche il ciclo della “Vita di Gesù” va letto in questo modo.

Più che soffermarsi sugli aspetti puramente spirituali o devozionali della vita di Cristo, ad Andrea interessa maggiormente ricostruire un percorso, un viaggio caratterizzato da una lunga vicissitudine di avvenimenti in ordine cronologico. Il ciclo della “Vita di Gesù” rappresenta infatti per Andrea la più lunga e dettagliata linea del tempo che abbia mai realizzato. E’ stato un lavoro lungo e a tratti complesso, che lo ha impegnato da più di un anno, in un assidua ricerca degli aspetti che maggiormente hanno caratterizzato la vita di Gesù Cristo, un’infinità di studi e bozzetti su carta per riuscire a cogliere nel modo più efficace ed espressivo possibile tutte le emozioni più rappresentative.
Una linea del tempo quindi, non troppo diversa da altre linee del tempo che Andrea ha già realizzato in passato (non ultima quella della sua stessa vita sino ad oggi), e che riflette il suo concetto di “tempo”.
Il tempo rappresenta per Andrea un continuo e inesorabile fluire di eventi, di situazioni, di emozioni e di nuove esperienze. Il “momento presente” ha per Andrea un importanza decisamente relativa: mentre dipinge una tela sta già pensando a cosa dipingerà nella tela successiva, i ricordi di esperienze passate (anche abbastanza remote), acquistano per Andrea un importanza grandissima.
Andrea enfatizza il passato e sogna e programma il futuro.
La conoscenza di questi aspetti intrinseci alla natura di Andrea, al suo modo di essere ed interpretare la realtà risultano fondamentali per poter davvero apprezzare e saper valutare la sua pittura.
Dipingere per Andrea non è solo un ludico passatempo, non è solo una passione passeggera; dipingere per Andrea è fondamentale per riuscire a comunicarci, a descriverci e raccontarci il suo mondo. (Roberto Manca) –